COSA VEDERE

 

Pizzighettone è un antico borgo in provincia di Cremona attraversato nel suo centro storico dal corso

inferiore dell'Adda. Per questo motivo è una meta molto ambita sia dal punto di vista culturale che

naturalistico.

Il turismo ecologico è una realtà sempre più importante, per questo motivo il comune di Pizzighettone

ha organizzato una rete crescente di percorsi ciclopedonali immersi nel verde e nella storia con la

collaborazione della città di Cremona (www.turismocremona.it).

Possibilità di mini crociere sulla motonave Mattei (www.navigareladda.it) e manifestazioni tipiche

all’interno della cerchia muraria come la ‘3 giorni in piazza’ a maggio, ‘i fasulin de l’oc’ a novembre,

il ‘decoupage’ a settembre e molti altri (www.prolocopizzighettone.it e www.pizzighettone.it)

Facilmente raggiungibile in treno, questa cittadina dista solo 50 minuti dal capoluogo lombardo e

20 Km da Cremona.

L'hotel Il Torchio, a gestione familiare, è aperto tutto l’anno per offrire relax di notte e la prima colazione.

Al proprio interno, presso il  ristorante-pizzeria, è possibile gustare le specialità dello chef Antonio.

 


 VISITE GUIDATE

 
Visita guidata alla città murata di Pizzighettone
 

La cittadina di Pizzighettone, adagiata sulle rive dell'Adda a cavallo fra le provincie di Cremona e di Lodi, può vantare origini antichissime: secondo la tradizione, furono infatti gli Etruschi a fondare nel VI secolo a. C. Acerrae, una città fortificata di grande importanza economica e strategica che sorgeva sui dossi lambiti dal fiume e che venne poi conquistata dai Galli e dai Romani, come documentano i numerosi rinvenimenti archeologici nella zona.
Decaduta durante l'Alto Medioevo, Pizzighettone - posta a controllo dei traffici fluviali sull'Adda e dei percorsi stradali fra Cremona, Lodi e Milano - assurse poi a nuova importanza: nel XII secolo il Comune di Cremona cominciò la costruzione di un castello, mentre alla fine del Trecento i Visconti intrapresero la costruzione di una poderosa cerchia di mura, più volte ristrutturata ed ampliata fra il XV ed il XIX secolo.
Raro esempio d'insediamento attraversato da un grande fiume, l'Adda , Pizzighettone offre al visitatore una cerchia muraria fra le meglio conservate della Lombardia e fra le più significative - storicamente ed architettonicamente - dell'Italia settentrionale. La lunghezza complessiva delle linee fortificate assomma a circa 2 chilometri, ma ciò che la rende unica è il susseguirsi delle cosiddette Casematte: 93 grandi sale voltate a botte ricavate entro la cortina muraria, che servivano come alloggiamenti militari, postazioni di tiro o magazzini, e che formano qui a Pizzighettone - caso assai raro nell'architettura militare - una sistema di ambienti intercomunicanti fra loro, per un totale di circa 800 metri di percorso coperto. Vi sono poi le mura di Gera, grande complesso fortificato che svela al turista una difesa bastionata settecentesca in alcuni tratti perfettamente conservata, solo da pochi mesi oggetto di opere di recupero.
Oltre la cinta fortificata, numerosi sono i monumenti visitabili a Pizzighettone: il Torrione (XII secolo), torre superstite dell'antico Castello voluto dai Cremonesi e prigione, nel 1525, del Re di Francia Francesco I di Valois; l'antica collegiata di San Bassiano (XII secolo), che conserva al suo interno altorilievi trecenteschi, affreschi di Bernardino Campi (fra cui una grande Crocifissione) e - addirittura! - una costola che, secondo la tradizione, apparteneva al feroce drago Tarantasio, leggendario mostro celato nelle paludi dell'antico lago Gerundo; l'Ergastolo, carcere di massima disciplina chiuso nel 1954, con annesse le tetre celle di segregazione; il museo «Arti e mestieri di una volta», che dispone d'una vasta raccolta d'oggetti e strumenti riguardanti l'antica vita contadina e paesana, nonché di interessanti reperti storici.

 

Le visite guidate (effettuabili senza disagio anche in caso di maltempo) durano mediamente due ore, con possibilità di concordare eventuali riduzioni, senza comunque sminuirne il valore storico-culturale. Il nostro Gruppo s'avvale di efficienti accompagnatori turistici, disponibili dal lunedi al venerdi ( con prenotazione) , sabato, domenica e festivi dalle 14,30 alle 17 ( orario invernale), dalle 16 alle 18,30 ( orario estivo).

 

-- periodo Luglio - Agosto il SABATO ore 21.30 suggestive visite notturne all'interno delle Casematte, illuminate per l'occasione con fiaccole e torce, gradita la prenotazione

 

Per la ristorazione siamo convenzionati con pizzerie, trattorie e ristoranti locali, che dispongono di menu turistici a prezzi vantaggiosi. V'è altresì la possibilità d'approfittare di gelaterie e bar per spuntini veloci, oppure di aree verdi per pranzi al sacco e di un'area coperta (da concordarsi con il Gruppo Volontari Mura) disponibile per 90 persone circa.

 

Il contributo per la visita guidata festiva è di 3,00 € per ogni visitatore

 


ITINERARIO NATURALISTICO

 

Pizzighettone, unico borgo attraversato nel suo centro storico dal corso inferiore dell'Adda, si trova al centro di una zona di grande interesse naturalistico che il Parco Adda Sud amministra dal punto di vista della tutela ambientale.

La sua cerchia muraria è lambita anche dal Serio Morto, antico alveo del fiume Serio, il cui ambiente è stato più recentemente compreso nel Parco Sovracomunale 

Valle del Serio Morto.

La valorizzazione di entrambe queste realtà ambientali passa anche attraverso l'individuazione di accessi e percorsi ciclopedonali, a sostegno del crescente interesse del pubblico per il turismo ecologico, inteso come momento di svago e di conoscenza di ambienti naturali. Importanti sono le ricadute economiche sul territorio.

L'attualità del turismo impropriamente detto “minore”, fatto di ricerca dei tesori storici e naturalistici locali, di recupero di tradizioni anche gastronomiche spesso dimenticate, ha già consentito di avviare nei dintorni di Pizzighettone diverse attività di agriturismo, tra cui, in particolare, la Tenuta del Boscone, centro di svago e di approccio alla natura, e il Valentino, specializzato nella cucina delle specialità locali.

Per venire incontro a queste specifiche esigenze turistiche, con la collaborazione di più enti (Province, Parchi, Comuni e APT) è stato realizzato un sistema di percorsi ciclopedonali.

 


ITINERARIO CICLOTURISTICO DELLE CITTA' MURATE

 
Costeggiando le mura di pizzighettone si imbocca la via per Formigara (via Piave) lungo la riva sinistra del Serio Morto.
 

Superato il ponte si prosegue per circa 1,3 Km per poi voltare a sinistra in direzione della C.na Manna (maneggio).

La strada, costeggia il fiume all'interno del Parco Adda Sud fino a Formigara. Prima di entrare nell'abitato si svolta a destra per oltrepassare la S.P. 13 e raggiungere la strada sterrata che, seguendo gli antichi terrazzi morfologici della valle d'Adda, porta sino alla frazione di Ferie. Proseguendo si raggiunge poi la C.na Vallate Ponte. Qui si imbocca la via alzaia delserio Morto entrando nel Parco locale sovracomunale. Il canale, completamente rettificato nel dopoguerra, ha lasciato traccia dei suoi antichi meandri in belle lanche boscate. Da visitare è la lanca del Collo d'Oca, circa a metà percorso.

Giunti a San Bassano si svolta a destra e si percorre la ciclabile del paese fino ad imboccare via Lamperti. Questa strada, rettilinea, è la traccia di un antico percorso romano che collegava CR a MI, ricordata dai toponimi locali anche come "Strada Regina". Raggiunta la C.na Molino di sotto si prosegue verso nord fino alla frazione di S.M. dei Sabbioni tra le rogge Bernarda e Gallotta.

Superata la S.S. 415 si accede alla strada sterrata via Persicana. Il percorso raggiunge poi la C.na Canova (interessanti la piccionaia e la chiesa), la C.na Livelli Rossi (toponimo legato al colore della terra, vicina è anche la C.na Livelli Bianca) e la C.na S.Giuseppe.

Attraversata Soresina si imbocca via Lazzaretto di Ariadello percorrendola fino all'omonimo Santuario. Da qui ci si dirige verso la località Tomba Morta, meglio conosciuta come "Tredici Ponti", il più importante nodo idraulico provinciale.

Costeggiando il Canale Scolmatore si giunge all'abitato di Genivolta, costruito su un antico terrazzo morfologico della valle dell'Oglio (Parco Oglio Nord).

Seguendo una vecchia strada comunale che porta alle C.ne Valle e Bonanome, C.na Bosco, C.na Bibiatica, C.na Campazzo, C.na Gazzuolo di Sopra, si giunge a Soncino in prossimità della Rocca.

Lungo il percorso, da Genivolta a Soncino è possibile, raggiungere le Riserve Naturali del fiume Oglio: da Genivolta verso "Isola Uccellanda", dalla C.na Bosco al "Bosco della Marisca", dalla C.na Campazzo di Sopra al "Bosco di Barco".

 

Per visualizzare la cartina relativa al percorso cicloturistico clicca qua >>

 

Caratteristiche del Percorso
Pizzighettone
via Piave
Formigara Asfalto 5000 m
Formigara Ferie Stabilizzato 800 m
Ferie Regona Asfalto 3200 m
Regona San Bassano Stabilizzato 5400 m
San Bassano
via Lamperti
S.M.Sabbioni
(Cappella C.)
via Lamperti
Asfalto 350 m
Stabilizzato 2500 m
S.M.Sabbioni
(Cappella C.)
S.M.Sabbioni Asfalto 1300 m
S.M.Sabbioni
via Persicana
Soresina Stabilizzato 4000 m
Soresina Soresina Asfalto 1400 m
Soresina
via Ariadello
Genivolta Stabilizzato 6000 m
Genivolta Genivolta Asfalto 800 m
Genivolta Soncino
C.na Campazzo
Stabilizzato 4000 m
Soncino
C.na Campazzo
Soncino Asfalto 3300 m
 

 

 

In collaborazione con:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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